Lumini accesi nel buio... fiammelle vive nella notte... scintille di anima e pensiero...
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La luna se n'è andata.
E sì che tornerà … e chissà come, sicut fortuna, semper variabilis.
La luna se n'è andata, ed io sono ancora senza parole mentre resta il buio che avanza, la fine-estate, le inquietudini settembrine che insinuano il riprendere della vita primadell'ozio, della vita di sempre neanche fosse un fardello. Non ho ancora parole ma prima che l'autunno giunga... (... prima che il cattivo umore stagionale ci raggiunga non essendo più l'ingenuo ipotalamo debitamente massaggiato da un sole quotidiano e generoso, ancora ci vuole... l'autunno vero è Novembre, l'avarissimo : overture di buio, freddo che costringe il corpo frale a gotiche difese, grevi … calze e sciarpe e cappotti e lana lana lana… e pensieri corti, infreddoliti, condizionati dal grigio, dalle facce immusonite dall' insoddisfazione routinaria ... tutto questo tornerà e ce ne dorremo come sempre, ahinoi ahinoi, e faremo tanti bei post dedicati al lamento, meraviglia concessa agli umani imbrigliati in cappotti e miserie quotidiane…) prima che l'autunno davvero ritorni, prima di allora, non avendo ancora parole mie, le prendo in prestito e lascio qui, nuda e consolatoria, una delle mie citazioni predilette*.
Nel possibile tutto è possibile
Søren Kierkegaard
*debitamente accompagnata da una sambigna comme il faut (clikka qua per sentirla)
Chi vuole, passando da qui, può lasciare la sua citazione del mese in questo web-cestino, il quale, come me, sarà bel felice di accoglierla.
Ogni punto in cui ci si trova è una possibilità, d'ascolto.
In questi giorni mi sembra di non aver niente da dire, sono tutta ascolto; ogni passaggio di vita percepito è mio. Eppure le voci umane sono altrove, mi raggiungono a volte lamentose da qualche altro punto dello spazio per chiedermi "sai dirmi che ci faccio qui?" e per dirmi "tu sei qui con me, io sono lì con te".



Ogni punto in cui ci si trova è una possibilità, d'ascolto.
Io, tra tutti quelli che conosco, sembro la più inerte, semplicemente perché non mi muovo, vedendomi da fuori si cade facilmente in questo equivoco. E' che mi muovo con lentezza e non necessariamente con le gambe; in realtà parto spesso proprio quando gli altri stanno fermi, prima delle vacanze, controcorrente, eppure non mi chiedo mai "che ci faccio qui?" (eccezionfatta quando casco nel luogo fittizio di un amore presunto, lì sì la domanda beffarda mi tormenta e mi deride)
Ogni punto in cui ci si trova è una possibilità, d'ascolto.
In questi giorni le parole scritte un po' mi disturbano con tutto quel silenzio morto che gli risuona intorno, neanche la fantasia fervidissima le anima più. Non suonano.
Di questo mi accorgo mentre mi aggiro per l'amatissima casa, ora quieta, armoniosa, dove tutto finalmente si corrisponde: le piante lussureggiano, gli animali ci parlano, il corpo si ascolta davvero, la stanchezza aggressiva rinuncia al suo primato, cede lieta ad un riposo senza colpa, qui si vive in uno stato di grazia piena, di ritmi domestici lievi, gentilissimi, di felpati dialoghi che presto (ahimè) passeranno datosi che la vita non può essere un ozio per tutti (ma quanto sarebbe bello che lo fosse!) datosi che la vita, per aver un senso, deve essere operosa d'horror vacui…
Insomma passo davanti alla mia stanza e una luce azzurrina sta appoggiata sul bianco letto, Toh.. guarda, la Sciura Luna, viene a trovarmi, aveva bisogno di voci anche lei e così è entrata nella stanza senza neanche bussare e si è piazzata ai piedi del letto, bene mi sdraio, mi metto comoda e la sto ad ascoltare per un'oretta buona mentre mi bagna i piedi: è una luna ciarliera, e indiscreta, non ha per niente fretta, sottomette un nuvolone enorme, bellissimo, un'astronave di tre tipi di grigi metallicomadreperlati, eppure discreto, rassegnato a fare da cornice a Madame.
Guardate, ascoltate, la Sciura si lascia ritrarre, anzi si mette in posa come se non chiedesse di meglio, "ma guarda tu che luna!" mi fa pensare
Ogni punto in cui ci si trova è una possibilità, d'ascolto.
E tu, passante errante, dal tuo punto cosa ascolti?
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Per il commento musicale la cosa si farà lunga, troppe lune, troppe...
- la prima Blue moon era Billie
- la seconda luna la guardava Petra
- la terza luna parlava con Rava