Lumini accesi nel buio... fiammelle vive nella notte... scintille di anima e pensiero...
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A tutti i naviganti

e ai miei affetti... soave sia il vento
Dove andiamo?
Dove andiamo? Io davvero non lo so.
So che andiamo però. So che siamo in cammino. 
E a volte ci fa fatica, quando fa buio e freddo e silenzio e sembriamo soli.
Quando sentiamo solo voci stanche attorno, chiedono sostegno e sembrano non poterlo dare.
E quando ci fa fatica essere in cammino... ci dimentichiamo di tutto,
del sole che tornerà, del calore che c'è stato, delle voci che ci guidano.
Dimentichiamo il sapore della ciliegia, i giorni belli che abbiamo dentro,
quella volta che ce l'abbiamo fatta, l'ultima valigia, il primo dente caduto,
un rancore dissolto, la speranza.
Dove andiamo? Importa saperlo? O importa, piuttosto, andare, essere in cammino?
Se qualcuno ha piazzato il Natale in un punto così difficile dell'anno, così buio, freddo e duro... ha fatto una gran bella pensata.
Se qualcuno pensa ancora di autoflagellarsi a Natale portandosi dietro tutte le voragini di solitudini, dinamiche familiari, mancanze, bilanci perdenti... sbaglia: siamo ancora in cammino, il Natale lo ricorda, non lo modifica.
Dove andiamo?
Ognuno ha il suo cammino, la sua nuova conquista da raggiungere e in questo non è differente da nessun altro, in questo siamo compagni, solidali.
Così, quando la fatica s'attenua, torna il sapore della ciliegia e le voci che ci hanno amato, torna, nei gesti di ogni giorno, la consapevolezza del cammino e della sua bellezza.
Eccola qui la terra di Oz, così difficile da raggiungere, così fuori dalla nostra portata, eccola qui, nel cammino.
Nel cammino che è memoria e che è speranza.
"We’re off to see the Wizard
The Wonderful Wizard of Oz"
Dilemma del blogger Ragazzi miei... qui a Oz abbiamo oltrepassato i 20.000 ingressi.
Posto o non posto? questo è il problema:
se sia più nobile al Blog sfornare ogni giorno nuove accattivanti parole
o tacere piuttosto, creare un' attesa sopportando il vuoto di commenti assenti.
Batter il post altrui con quotidiano ritmo,
prender l'armi contro un mare di altri post, disperderli?
O lasciare che sia, non perder tempo in template con i tag dell'iniqua fortuna
e in sol click rinunciare al post quotidiano.
Commentare commentare, nulla più.
E con parole altrove dire magari che siamo ancora on-line...
Commentare, postare ... linkare forse.
Le maschere del Web ci fan tutti coraggiosi:
la tinta incerta della determinazione si ravviva al cospetto del Blog.
Così post di piccola importanza deviano il loro corso, diventan grandi :
e dell'azione prendono anche il nome.
Un blogger che si rispetti a questo punto celebrerebbe l'evento con un méta-post adeguato.
Io approfitto di questa metà-post per ringraziare tutti i frequentatori di questo blog, gli aficionados e gli occasionali, vicini e lontani, anonimi e conosciuti, familiari e sconosciuti. Tutti.
E tra questi tutti coloro che mi hanno linkata a fondo perduto.
Ecco qui e ora ricambio il link. Prosit e buon Blog ci faccia!
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La domanda mi sembra evidente nella sua sintesi.
Io, ad esempio, ho paura del futuro un po' e molto del dentista.
E tu? incauto cyber-passante che passi da qui...
... non avrai mica paura di confessare la tua paura?
"Di cosa hai paura?"
... o imprudenti curiosi: non cliccate questa porta!!
... o peccatori impenitenti: memento!
... e l'ultimo chiude la porta...