Oz

Lumini accesi nel buio... fiammelle vive nella notte... scintille di anima e pensiero...

Eccomi

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lunedì, 29 ottobre 2007

 

specchio1Uno specchio ci vuole.

Almeno uno.   E possibilmente buono.  Affidabile.

Non tutti gli specchi sono uguali.
Ci sono specchi delle mie brame, specchietti per le allodole, specchi retrovisori, specchi antevisori, specchi metaforici, specchi dell’anima, specchi della paura, specchi truccati, specchi deformanti,  specchi implacabili spietati, specchi bugiardi.

Il mio specchio è onesto. Ed educato.
Non mi nasconde niente. Mi saluta ogni mattina. Mi dice tutto, ma è benevolo, trova sempre le parole giuste.

Appoggiato tra il mobile e il muro si prende la luce di sguincio, quella dei pomeriggi.
racconta una stanza che attraversa tante storie senza di me, approfittando della mia assenza remota e presente. Io le vedo.

A volte mi dice pezzi di cielo di un azzurro dipinto e ottimista. Altre volte s’increpuscola d’oro tenue e dice luccicanze tra boccette e profumi che parlano di malinconie dolci, come un fado.
É un vecchio specchio poggiato al muro, non appeso. E tutti quelli che lo vedono ci finiscono davanti, puntualmente, e senza paura.
La scrivania ne è gelosa. L’armadio finge indifferenza insieme al lampadario.  Solo il giovane letto capisce il vecchio specchio e gli sorride.

È uno specchio che sa dire le cose, sa trovare ogni giorno la parola giusta. Non fa paura mai. Forse qualche volta sembra fare un po’ male, ma non è lui a farlo, è il giorno che cade, è la luce che muore. E lo specchio ne risente, patisce.  Sensibile com’è.
Un giorno entrerò nello specchio, a casa sua. E sicuramente lì troverò tutte le cose gli ho detto e anche quelle che non gli ho detto, quelle che sono stata comunque anche senza saperlo, quelle che mi ha preso dagli occhi ogni giorno, per lunghi giorni e lunghe sere  di lunghi anni della mia vita.
Lì, nella casa dello specchio, troverò certamente molti sogni (come veri), ettolitri di lacrime (come sognate), veli di ansie variopinte, stanchezze mute, innumerevoli canti d’amori non corrisposti, la voce di mia nonna, tre draghi di cui uno finto ed enorme, mio padre che prova ad ascoltare e ci riesce, l’ambizione di essere me stessa comunque, mia madre soddisfatta per più di 24 ore, le comprensioni curative non telefoniche, i giorni apprendisti per l’artigianato della sconfitta, il suono di un  respiro vicino e sovrapposto al mio, l’ultima indifferente notte prima di un esame, la volta che ho capito chi ero davvero,  le incomprensioni degli amici nel momento del bisogno,  la prima volta che sono rimasta sola al buio e arrivavano i vampiri, le collezioni di rancori, il giorno che ne ho fatto un  falò, la bicicletta ancora sul muro,  il primo “no”, l’ultimo “sì”.

Sì, uno specchio ci vuole. Per finirci dentro ogni giorno, anche senza ascoltarlo. Tanto è lui che ci ascolta. Ci sa, ci guarda. Riflette per noi. Trattiene e restituisce. Fedele.

Ci vuole uno specchio. Ma uno specchio buono. Uno di cui potersi fidare. Uno di quelli di una volta, onesto e benevolo.

Ci vuole al risveglio nel primo saluto del giorno, nell’ultimo della notte.

 

E tu, che cyberpassi e rifletti in questo post, tu che specchio hai?
Che specchio sei?


Postato da: farolit a 00:34 | link | commenti (19) |


Commenti
#1    29 Ottobre 2007 - 06:51
 
vagamente trapezoidale, come mi sembra quello tuo, gli angoli arrotondati, una striscia d'ottone tutt'intorno a mo' di cornice, poggio su un mobiletto che ricalca quello della foto, anni '50, ma è di mogano il mio. dentro di me voci, telefonate interminabili, il ragazzo ha capelli lunghi e mi si guarda e parla e se l'arriccia
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#2    29 Ottobre 2007 - 09:55
 
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#3    29 Ottobre 2007 - 14:12
 
Può sembrare che non c'entri, invece c'entra: con delusione ho appurato più volte scattandomi da sola foto, preparandomi prima davanti allo specchio, che l'occhio della macchina fotografica non vede quello che ho visto io e che mi aspettavo. Sarà bugiardo il mio specchio o ipovedente la macchina? Sarà il mio occhio su tutti a mentirsi da sè, dal momento che neanche un bel panorama fotografato mi appare così come lo sto guardando?
Ogni superficie riflettente è il mio specchio, sono soggette alle bizze di ciascuna.
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#4    29 Ottobre 2007 - 17:38
 
Il mio specchio è un emerito stronzo!
Ogni giorno, per farmi dispetto, mi disegna una nuova righetta sottile sottile sulla sua superficie e poi, non so come, riesce a farla scivolare sulla superficie, ogni volta che mi ci guardo, in modo tale da seguire i movimenti del mio viso.
Ieri, ad esempio, mi ritrovo la righetta sulla fronte, assieme alle altre che lui ha disegnate nel corso degli anni passati. Io mi sposto e lei - infame - mi segue, orizzontale, netta, indelebile: mi alzo in punta di piedi e lei pure, mi abbasso e idem. 'Sto specchio c'avrà incorporato il photoshop, maledetto!!!
Io so bene che tutte 'ste lineette - che mi abbruttiscono il viso come tante rughe - in realtà io non cel'ho; ma lui, mi vuole fare credere il contrario, il bastardone, mi vuole far pensare che sono vecchia e decrepita!!!
Sappi che non ce la farai stupido specchiaccio: io so bene qual'é la realtà e quanto invece tu sia illusorio!!!!!!

Creatura (quella che ha capito tutto!!!)
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#5    29 Ottobre 2007 - 20:35
 
A volte, anzi spesso lo specchio che c'è in me mi sembra di non vederlo o forse di non volerlo guardare...quindi direi che sono gli altri, o meglio, certi altri ad essere il mio specchio: le persone che più amo e mi amano,quelle per cui uno darebbe la vita e di cui ci si fida più che di sè stessi. Tu per me sei un ottimo specchio, sai Faro, direi quasi il migliore perchè rifletti tale quale la realtà senza sconti ma sapendo anche essere dolce, e sai perchè? Perchè ami, e quando si ama, anche la verità più dura si riesce a far passare e accettare. Il mio specchio è uno specchio che mi vuole bene, in ogni suo riflesso.
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#6    29 Ottobre 2007 - 21:51
 
lo specchio del negozio di jeans che mi diceva sempre la verità, anche se la commessa falsa e ciungovora mi diceva sempre miinchia ti staaanno benissimoooo. lo specchio del vagone cuccette, che te lo diceva subito che tu, terrone, eri fuori posto nel continente. lo specchio a casa di lei, mentre glielo dicevi, e ti accorgevi che mentre diceva si faceva le corna con la mano dietro la spalla, la greca falsa.
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#7    30 Ottobre 2007 - 05:36
 
Ad ogni compleanno dei miei figli e, al mio compleanno, interrogo lo specchio. Guardo le nostre immagini riflesse, speculari, veritiere. Dunque ringrazio, anche lo specchio, di rimandarmi una realtà.
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#8    30 Ottobre 2007 - 08:35
 
specchio.... specchio.... delle mie brame chi sarà la più bella del reame??? interrogava la regina cattiva e lui subdolo le rispondeva che lei era la più bella ma una nuova rivale era all'orizzonte....... azz ....
ma sto' specchio i fatti suoi non può farseli?????
per fortuna che il mio non parla ..... muto è!!!!
baci
fior di loto
utente anonimo

#9    30 Ottobre 2007 - 22:41
 
sono due specchi, sulle porte dell'armadio della mia camera da letto. e la mia immagine sembra sempre saperne più di me su quel che penso.
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#10    31 Ottobre 2007 - 11:45
 
il mio specchio mi restituisce un sorriso (magari un po' ebete) ogni volte che mi ci avvicino con le lacrime che mi rigano il viso (è più forte di me, trovo esilarante la mia faccia quando è triste)
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#11    31 Ottobre 2007 - 14:58
 
fuoridaidentiche buffa affinità di specchi, il mobiletto della foto era quello (anni 30) che supportava il microscopio di mio nonno medico. Lo specchio è anni '50 forse per questo ha garbo nel dirmi le cose. Tu però... quanto lo incontri lì sopra il mogano salutami il ragazzo coi capelli lunghi...

majara :-)

Rea Ti capisco. Io però sperimentando autoscatti nonn rimango delusa, sorpresa piuttosto. Appare un altra, una che se la ride. Il mio doppio credo, sono io e non sono io.
Sì la macchina fotografica (e lo specchi per lei) vede quello che tu non vedi, forse solo quello. Non mente. E' solo voltutamente parziale.

creatura ma uno ha gli specchi che si merita o quelli che trova? bho? Ma sei sicura che quello stronzo dispettoso del tuo specchio ti dica solo infamità. Sai certe immagini riflesse sono come l'arte concettuale moderna.. bisogan saperla leggere, non solo con gli occhi. Dentro onguna di quelle tue lineette infami che il tuo specchio ti attibuisce io vedo storie, sentieri che ti hanno portato fin qua. Ma tu lo sai dove sei? Un abbraccio da una che ha capito poco, ma bene.

posidonietta Lo specchio che è in noi è il più faticoso, il più difficile, richiede uno sdoppiamento onesto al quale spesso non siamo preparati. Gli altri ci provano a farci da specchio e a volte ci riescono, altre volte restiutiscono immagini irriconoscibili di sconosciuti che non siamo, che non vogliamo essere. Le persone che ci amano non sempre ci riflettono, l'amore è debolezza, compiacenza, voglia di protezione. E a volte correggono l'immagine che vedono, spesso ne omettono i limiti, i difetti, per restituirne una più amorevole, sostenibile, consolatoria... ma non sempre onesta. Non sempre utile aldilà del dolce consolante inganno. Grazie tesoro. sembra che ci facciamo i complimenti, ma non è così. Spesso mi si dice che sono specchio, ma non ottimo, anzi. Mi si allontana (maschi perlopiù) dicendo che sono implacabile, impietosa, ingiustamente feroce. Non vedono l'amore che ci metto nel riflettere. Mi chiedono inganno. E così mi consolo (anche noi specchi abbiamo bisogno di comprensione!) e penso che sono fortunata a riflettere la tua anima coraggiosa che non teme la sua immagine riflessa in me, che sente l'affetto. Mi consolo e mi rifletto in te, sin miedo ni verguenza, con amor.

Medicineman facciamo un associazione per l'abbattimento delle commesse ciungovore di jeaseria che dicono (senza mai riflettere) a tutti la stessa inutile cosa: "miinchia ti staaanno benissimoooo"? Meno male che ci sono gli specchi a dirci due cose oneste. A volerli ascoltare. Che io sono fuori posto nel continente me lo dice il riflesso della mia voce nella risposta dei Continentali. Minchia che specchio, non cede mai ad un'altra immagine. Lo specchio di lei non l'ho capito, ma io non capisco mai i terreni minati, sono lo specchiatissimo "scecco nel lenzuolo" io. ;-)

stecam brava. Gli specchi veritieri vanno sempre ringraziati. Ce ne fossero!
fiorelluccio ma gli specchi non vanno interrogati (come i tarocchi) sono loro che hanno qualcosa da chiederti, fiore fiore delle tue brame ... Io ad esempi nei giorni di paturnie mi aspetto d'incontrare la cozza che è in me ... E chiedo alla mia immagine "Faro faro delle mie brame chi è la più cozza del Reame" mi aspetto che quella risponda orgogliosa "Io! Io!" Invece vedo un bel donnino... nel fiore. E lascio stare. Insomma ho sbagliato domanda!

IceKent Non cascare nell'inganno della tua immagine. La nostra immagine spesso ostenta un sapere (su noi) che non ha, lo fa per il puro gusto di perturbarci e di strapparci quella espressione di dubbio sospeso che a lei piace tanto. Il doppio fa così. C'invidia la tridimesionalità e l'anima. Ci invidia ciò che siamo insomma, non ciò che sembriamo essere.

aitauzzo il tuo specchio è simpatico, payaso. Ti somiglia. ;-)
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#12    31 Ottobre 2007 - 18:06
 
Infido lo Specchio

Non mi fido degli specchi. Sono mentitori per natura.
Provate ad alzare la mano destra : il bugiardo dirà che state alzando la sinistra.
Dice di riflettere e invece è solo uno stupido impulsivo. Reagisce di scatto e senza rispetto per il tuo stato.
È infido : tu dopo una notte d’amore, ti senti forte come un/una dio/dea e bello come un/una divo/diva. Perché SEI forte come un dio/dea e bello come un/a divo/diva!
Ne hai le prove. E lui lì, traditore : gli passi davanti e …
LUI : occhiaie blu, barba incolta da evaso, capelli da rastrello.
LEI : occhiaie blu, viso pallido da vampiro, occhi gonfi da reggiseno.
Lo guardi dritto negli occhi e sembra sfidarti, poi muovi gli occhi … ma niente sono sempre fissi li, nello specchio bugiardo dice che i tuoi occhi son fermi mentre tu SAI di averli mossi!
Suoni il basso (io si), balli il tango (io no), leggi libri (io si), scrivi versi (io a volte), tutto alimentato dal tuo animo che cresce e si espande con il/la bimbo/bimba che sei. E lui lì, lo specchio, a dirti, invece, che inesorabilmente stai invecchiando. BUGIARDO!
Poi quelli che mentiscono di mestiere; la peggior categoria : quelli deformanti.. Quelli che ti allungano se sei basso/a, ti dimagriscono se sei grassottello/a, che ti cambiano fisionomia facendoti apparire ciò che non sarai mai. Ecco, questo è il punto.

Lui rappresenta l’APPARIRE.
Io preferisco l’ESSERE.

Conosco solo specchi umani in grado di riflettere ciò che io sono.

E tu, delicato fiore farolit, oggi mi hai reso un po’ lo specchio di me stesso.
Mi hai fatto riflettere.

Sei come una poesia.

f.

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#13    01 Novembre 2007 - 11:43
 
Gli specchi sono sempre stati due: quello in bagno, per salutarsi al mattino, valutare gli effetti del jet-leg notturno, sorridersi prima di uscire. E quello in camera da letto, per vestirsi. Da poco sono tre. In studio, perché non c’era altro posto e perché così fa pendant con l’altro mobile liberty della prozia, è arrivata la specchiera. Sempre liberty e sempre della prozia, tralasciando l’interregno in fondo al cupo corridoio della nonna. Enorme: è più alta di me, circondata di legno fluttuante e con una fioriera ai piedi. Non ci si specchia mai nessuno, realmente. E’ lì per riflettere la stanza, l’indaco delle tende, la luce. E’ la porta verso l’altro mondo che sognavo da bambina.

Gloria oltre lo specchio

P.S. Lo specchio, quello vero, quello dell’anima, sono però i suoi occhi.
“Lo specchio che hai fissato sul petto è il segnale di un patto profondo/ io ti guardo mentre tu mi guardi/ e se ti guardo dentro io mi vedo” (A. Porta)
utente anonimo

#14    02 Novembre 2007 - 09:38
 
Mi viene da dirti che il tuo specchio è decisamente più fortunato del mio: ne avrei uno in bagno ma ogni volta che lo vedo popolato passo paura.
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#15    02 Novembre 2007 - 22:25
 
non si può. o meglio, si può a metà. i capelli li porta corti adesso, ma inspiegabilmente la testa è rimasta tale e quale :)
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#16    04 Novembre 2007 - 22:36
 
Nella mia nuova casa ancora non ho uno specchio, ho pensato che per il momento non ne abbiamo bisogno. Per guardarci dentro bastiamo noi due, io ed il mio compagno. Ognuno guarda l'altro e cerca se stesso nei suoi occhi.
A volte ci guardiamo ad uno specchio che mente, facciamo finta di vederci ma in realtà l'immagine riflessa è solo un guscio.
Ho imparato ultimamente che riesco a conoscermi molto di più attraverso le persone che mi circondano, attraverso i rapporti che instauro...è un altro modo di indagare se stessi.

Il tuo post è bellissimo. Già ti dissi che spesso ti leggo e mi perdo nelle tue parole. Per questo ti ringrazio.

e se posso, mi piacerebbe sapere di chi è la canzone che c'è in sottofondo nel tuo blog...è stupenda.

Un bacio Farolit.


enestatardegris...(Emi)

utente anonimo

#17    05 Novembre 2007 - 04:28
 
Ferlinghetti mio diletto, dimmi, quante cose dici che sa vedere lo specchio che si specchia in te? Più di quelle che tu riesci a vederei n lui? alcune certamente au reverse. Fidati di uno specchio buono (umano o non umano), non avere pregiudizi. Sostieni lo sguardo, tu non mentire e lui non ti mentirà. Dopo una notte d’amore (ma che sia d'amore) siamo belli come dei scesi nelle lenzuola della intimità, riporteremo lassù, nell'olimpo del pacifico giorno, occhiaie divine e riccioli spettinati da battaglie sontuose che 'ntender non le può chi non le pugna.
Insomma "apparire ciò che si è" coincidere con l'immagine riflessa... questo ci suggerisce un buono specchio. Orsù! Lìberati da ogni specchio che fa apparire ciò che non sei o che non sai essere. Questo il punto. Chissà ...forse un giorno lo specchio ci dirà che io ballo il basso e tu suoni il tango. Felice di averti specchiato, dunque, e di arrossir.
:-)

gloriuzza con tutti questi specchi militati ... ci credo che sei oltre. Ti vedo. Io ci ho un debole per la tua avola specchiera piena d'indaco fluttuante... mi ci porti? come dentro quei versi di Porta. Grazie, ma grazie. .-)

Massettino... non temere gli specchi abitati, non sono demoni. Rallenta e guardali. Piuttosto cambia il tuo specchio. Gira, gira, gira ... finchè lo trovi o finchè lui trova te. E' quasi come trovare un amico.

fuoridaidenti il tuo specchio è fedele? o la tua testa è fedele all'imagine che lo specchio gli diede? Chissà...

enestatardegris sei una donna fortunata a potersi specchiare in un compagno e viceversa. Specchi insostituibili. Introvabili, di questi tempi poi!
Grazie del gradimento, fa piacere, anzi fa bene.
La canzone che ho messo di sottofondo a questo post è un frammento di una versione (ahimè sconosciuta) di Falando de amor scovato per puro caso QUI
mentre ero andata alla ricerca della versione mp3 di Falando de Amor di Tom Jobim e Chico Buarque in video, versine da me prediletta. (N.B. il video è lungo, inizia con una intervista a Buarque, a metà del video c'è il celeberrimo duetto, una chicca per i patiti come me di bossanova)
C'è poi l'originale di
Tom Jobim ma a mi me gusta di meno del duetto.

Se eu pudesse por um dia
Esse amor, essa alegria
Eu te juro, te daria
Se pudesse esse amor todo dia
Chega perto, vem sem medo
Chega mais meu coração
Vem ouvir esse segredo
Escondido num choro canção
...
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#18    05 Novembre 2007 - 09:56
 
grazie Farolit, come sempre esauriente e precisa!

un bacio buona settimana.

emi
utente anonimo

#19    15 Dicembre 2007 - 09:45
 
il mio specchio son convinta che non mi ami particolarmente, a volte mi rstituisce di me ciò che voglio vedere, a volte ci pensa di suo e fa il dispettoso mi restituisce anche quello che di me non voglio vedere, tuttavia non potrei farne ameno!!
grazie per questo magico pezzo!!
chicca
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