Lumini accesi nel buio... fiammelle vive nella notte... scintille di anima e pensiero...
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Dialogo sopra i cieli

- Ora torni?
- Sì
- Non eri nei cieli?
- No. Ero nei mari
- Girati quanto di parlo. E apri l’occhio
- … mmm…
- Ma insomma non hai niente da dire?
- Bella vacanza.
- Ah. Tutto qui
- Già
- Ma quale vacanza? Tu non puoi. Non potevi e non potrai.
- Oh sì invece, io può.
- Troppo comodo filarsela così senza dire niente. Non te lo puoi permettere. Hai delle responsabilità. Ma ci pensi a tutti quelli che credono in te?
- Continueranno a credere
- E quelli che non credono?
- Non si accorgeranno della mia assenza. O forse sì, il ché è meglio
- Senti qui, ci sono 6 miliardi di messaggi nella tua segreteria telefonica: "Vecchio ipocrita... Cialtrone!... Lavativo! Vigliacco! ... Scendi qui se hai coraggio... Parla, dì qualcosa, Eli Eli Sabaktan!... Ma dove sei? Dove sei? Dove sei finito? Fatti sentire… Aiuto!”
- Fanno sempre così, i creaturi. E tu fai sempre il collega frustrato. Rilassati Santuzzo.
- Ennò, non va bene. Tu devi rimanere qui e fare la tua parte fino in fondo. Troppo facile andarsene in vacanza.
- Ne avevo bisogno. Per ritrovare me stesso. A me chi ci pensa? E poi tu e quell’Altro mi create continui problemi di identità. A proposito dov’è Figlio?
- E dove vuoi che sia? Su Youtube. Là dove lo hai lasciato lo ritrovi. Lo sai che c’ha la fissa della Superstar, povero Cristo! Ora studia per i provini della Defilippi .. Ma è buono, troppo, non so se ce la farà, l'ultima volta gli hanno fatto la pelle, ora c' ha tutto un suo piano di neoevangelizzazione mediatica.
- E’ ingenuo, lo è sempre stato… Ma forse ha ragione lui, bisogna aggiornare il linguaggio, semplificare, semplificare… Usare balletti, sms, youtube … ballerini venite parvulos! Le parabole sono desuete, superate.
- Ma che dici? Come parli? E come ti sei conciato?
- Che c’è, invisibleman? Non ti piace il mio nuovo look? Dai, non è da te giudicare dalle apparenze.
- Non giudico, Trino. Guarda che il rasta è superato
- Sarà , ma non importa. Era da tanto che desideravo le treccine giamaicane…
- Ossiùr… Lui in Giamaica a farsi le treccine ed io qui a laurà, mi viene da piangere...
- No, Santo no cry … dance with me
- Ma quale dens e dens ! Mi sembri figlio di tuo figlio.
- Lo sono anche
- Ma che vi sta prendendo a tutti quanti, la febbre del sabato sera?
- C’è bisogno di leggerezza… Anche il corpo ha un anima… per te difficile capire sei così rarefatto…
- O mioTe! Ma quale leggerezza! Questo è il vuoto…. Ti fossi fatto buddista?
- Ci sto pensando. Oggi come oggi è certamente più trendy, Più contemporaneo. Ha più appeale. Non possiamo negarlo….
- E a me? A me non ci pensi? Non pensi a tutto il lavoro che smaltisco, sacramento dopo sacramento, e morti e vite e nascite e unioni, e sempre qui e ora e per sempre, in secula seculorum, e su e giù, su e giù, su e giù, dai sopra i cieli a sotto i cieli, da te a loro e da loro a te
- Sì, Santo, sei il nostro ascensore metafisico
- Guarda che io mi ti transustanzio
- Bravo
- Che fai sfotti?
- No. Non mi permetterei. Tu fai un ottimo lavoro. Il problema è che, oggi, non hai target. Appartieni a un genere di nicchia. Sei troppo sofisticato… per essere apprezzato come si deve dalle masse. Nel momento clou dello show ci sei sempre tu, eppure non ti si vede… facessi almeno un volo d'angelo. Questa mancanza di visibilità ti penalizza, siamo ancora nell'era dell'immagine... lo sai
- Occorre immaginazione
- Le masse per ora non hanno più immaginazione propria, si affidano a quella precotta, dolce e gabbata. Siano ancora nell’era dell’immagine. I creaturi son fissare con ciò appare. Ma non dura minga. Tra 1000 anni torna l’era dell’immaginazione, te lo prometto. E tra 1000 anni torni di gran moda di moda… Il tempo di rifondare due tre archetipi, recuperare il rapporto con la natura… Ce ne fosse uno che sa ancora leggere il cielo stellato accendere un fuoco, sperare davvero. Non fare quella faccia, guarda che 1000 anni passano in fretta, sono dietro l’angolo
- A sì! E intanto che faccio?
- Vai in vacanza. Tie’, ciàpa, ti lascio le chiavi del mio boongalow. Vedi che nel boongalow accanto c’è Maria che dorme… poverina . Fai piano, non la svegliare. Tutto quel piangere, addolorarsi, compatire, pregare, intercedere la strema…
- Lo so, lo so. Il lavoro non manca. Anzi aumenta nei millenni, senza tregua… Anch’io sono stressato…
- Allora lo vedi? Anche tu hai bisogno di riposo. E io la Creazione per chi lo fatta? Per un mondo di stressati? Almeno godiamocela noi… ‘sti creaturi, non sanno autogestirsi, hanno voluto l’indipendenza e questo è il risultato! Si perdono il meglio, sciocchini… ma cresceranno… Dov’è Figlio?
- Ciao Pa’, sei tornato? Figa la barba rasta. Stai proprio bene.
- Ciao Cri’, abbracciami. Come vanno i provini?
- Insomma, così e così. Il balletto non è il mio forte. Mi trovavo meglio nel mongolo del JAZZemani o nel numero della Resurrezione. Ma ora devo portare danza e allora mi esercito nel rondejambe, nel plié
- Hai provato col tango. Da giovane ero bravino, ti posso aiutare se vuoi…
- Troppo difficile Pa’, ci vuole un eternità per impararlo e poi mi manca la ballerina. Maddalena non ne vuole sapere. Preferisce l’hiphop e il reggeton. Mamma?
- E’ rimasta laggiù nel paese dei tropici … a dormire ancora un po’. Era stremata. Porella. Lo sai che è una stacanovista…
- Meglio così… Ah! Vedi che zio Pietro ti voleva parlare.
- Uff! Neanche sono tornato e già mi riammorba con problemi irrisolvibili. Tanto lo so che vuole: è la solita questione del Revisionismo dei Creturi. Appena quelli cominciano a sovvertirlgi i santi e santificare i sovversivi Pietro si destabilizza. Non ha tenuta nervosa, non è elastico, somatizza. Non ha il senso del tempo. Ed io che continuo ad affidargli incarichi importanti … Eppure lo sa che tanto poi i manipolatori non li facciamo entrare
- Sì, ma quelli ci provano sempre. Zio non può sempre inventare scuse.
- Loro ci provano sempre e mai ci riusciranno. Pietro non deve inventare scuse. La verità parla da sé. Sennò che verbo sono. E poi quelli li abbiamo fatti noi. Seme e conoscenza. E soprattutto limiti.
- Ma ora sono tanti, troppi. A furia di rispedirli del mondo, non c’è più spazio. Dove li mettiamo?
- Gesùmmio! Ancora mi fai queste domande?. Dopo 2007 anni? Guarda che ti rimando a catechismo da zio Gerolamo.
- No! No... Volevo solo dire che il problema rimane.
- Miiiii…. ma è la solita vecchia storia. E’ un’eternità che mi sento dire che la Creazione è difettosa, che funziona male, che ho sbagliato… Voi sapete fare di meglio? Fatelo. Sono stanco di spiegarvela. E’ lì. Sotto il naso… Hai visto che il terzultimo tramonto giamaicano?… Che spettacolo! M’è venuto una roba che neanche al trionfino di Scilla di fine estate…
- Sei assurdo quando entri in competizione con l’estetica dei creaturi.
- Non sono in competizione. Li amo. A volte li ammiro. Sono figli miei quanto te. E poi che c’entra? Io sono Assurdo per definizione.
- Già
- Hai visto quel bambino cingalese? E nato di 3 kg e otto! Loro pensavano di perderlo. E invece è qui, guarda come ride...
- Sì ma quell’altro, quello che non c’è più... come lo spieghi?
- Non lo spiego
- E qui è il punto.. Tu non lo spieghi e intanto Lucifero ti fa la sua concorrenza, s’allarga…
- Sono periodi, lo sai. Per ora è il periodo suo. Sembra così. E’ solo propaganda facile il mondo visto dai telegiornali. Del resto la paura fa più audience dei tramonti giamaicani… Per questo i tramonti non ce li trovi nei telegiornali, la creazione non fa notizia… la distruzione sempre, storia vecchia, Cri. Sei giovane ma dovresti esserci abituato, proprio tu
- Ma ciò che vedo è? O ciò che vedo sembra?
- Cristuzzo bello di papà, che domande mi fai? Ciò che vedi è sempre ciò che i tuoi occhi ti consentono di vedere e anche ciò che non ti consentono. A volte vedi, a volte no. Dipende dai tuoi occhi. Ti ho dato l’amore, hai tutto per vedere.
- L’amore è difficile Pa’
- L’amore è semplice. Non è facile.
- Cos’è facile?
- Facile è procreare. Ora vai ballare che c’ho da lavorare…
- Sia fatta la tua volontà
- Saaantoooo! La lista delle conversioooni...
- Non tuonare. E’ lì nel desktop, dentro la cartella Apostolato 2007, sotto Coscienze Sporche e Telecompassione.
- Tutta qui?
- Certo! Se loro chiamano e tu non rispondi, questo è il risultato
- Ci vuole tempo per le risposte…
- Mandagli una mail, fai prima
- Nooo, Santo, smettila di fare il moderno che ti viene male. Lo sai che io sono per i sistemi tradizionali: un segno! E se occorre un miracolo con effetti speciali. Gabriele è bravo. E poi detesto le mails. Ogni volta che le apro mi ritrovo una qualche catena di quello scemo di Antonio…
- Figurati! A me arrivano offerte di Viagra, a me!
- Per non parlare dei galoppini…
- Tu li hai voluti
- Santo non ricominciare… sai benissimo che non potevo farne a meno. Ci voleva qualcuno per il volantinaggio…
- Si fossero limitati a quello…
- Sono creaturi pure loro, sono deboli come tutti gli altri…
- Non giustificarli. Loro hanno più responsabilità di altri creaturi. Hanno un compito. Proprio loro dovrebbero essere meno deboli degli altri. E invece remano contro. Sono un pessimo esempio. Perdono di vista il senso. Non ti rendono un buon servizio. Esaltati dalla tua luce riflessa su loro, trasfiguati da un potere che non gli appartiene davvero, non ti somigliano pe’ niente…
- Questo passa il convento… Questi ho trovato. Ma non sono tutti così. Qualcuno c’è ancora che mi rappresenta, con passione, fuori dai cori santificati, ci sono ancora curatori di anime.
- Francesco è stato l'ultimo, sapeva comunicarti
- Non esagerare. Santo tu e Cristo guardate troppa T.V. Lì non c’è tutto il mondo visibile e invisibile. C’è davvero poco. Tu invece puoi vedere altrove. E allora guarda nei cuori
- Oggi è più difficile, si negano, costantemente, con metodo.
- E’ solo paura
- Solo? E non ti offende la paura?
- No, io li amo. La loro paura mi riempie di tenerezza. Ma tu esci dalla chiese e dalle diffidenze terrorizzate, va’ per le strade inquiete, cammina sotto i cieli, nella solidarietà tra sconosciuti.
Va’, Santo, non ti scoraggiare, bon tempu e malu tempu nun dura sempri un tempu. E tu, quale che sia il tempo, ama. Vedrai allora tra i lupi muoversi molti agnelli. E tra tanti finti lupi celarsi altri agnelli. Tutti abbiamo bisogno d’amore. Sono tempi duri, ce ne vuole di più.
A lavoro…
- Bentornato
- Grazie
- Prego
- Amen
