Lumini accesi nel buio... fiammelle vive nella notte... scintille di anima e pensiero...
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Ormone - taci, stai zitto
Neurone - si che è meglio va’
Ormone - quando frigni così, non ti sopporto
Neurone - e perché io si? Almeno riuscissi tu a stare zitto
Ormone - io devo farmi sentire, fosse per te staremmo a fare la muffa
Neurone - dignità! Si chiama dignità, altro che muffa! ma un animale come te non lo capisce…
Ormone - e perché tu credi di capire, tu che ti fai tanto il saputo… tu coi tuoi soliti giudizi facili, mica si vive di solo intelletto, siamo pancia, necessità materiali
Neurone - io questo posso anche capirlo, in teoria, quello che mi fa specie è che per farti contento io mi debba trovare trascinato in condizioni imbarazzanti a dir poco… spesso annullato, umiliato, senza più alcuna voce in capitolo io io io…
Ormone - tu cosa? è giusto così, è la mia forza
Neurone - chiamala forza, matta bestialità
Ormone - io reggo il mondo, persino la specie, l’evoluzione della specie
Neurone - ennò! visto come si sta evolvendo la specie… fossi in te non me ne farei un vanto
Ormone - fosse per te e tutta la tua filosofia saremmo tutti estinti
Neurone - no, tutti no, buona parte e non sarebbe una gran perdita
Ormone - ma perché mi stai così lontano? Chè c’hai paura aaah? Avvicinati coniglio
Neurone - non fare finta di non sapere… lo sai …
Ormone - no, non lo so
Neurone - perché da vicino ti approfitti di me, ti prendi delle confidenze che io noi ti do, mi accechi, mi obnubili, mi stordisci, mi metti le mani addosso, mi fai vergognare di me, mi costringi a fare cose di cui mi pento … sistematicamente
Ormone - sono io che le faccio, non tu. Tu stai chiuso nella tua stanzetta coi tuoi libbri, coi tuoi sooogni… io porto il pane a casa
Neurone - ah sì questo è sicuro… ma facendomi fare le tue cose trascini nel pubblico ludibrio anche me
Ormone - e che sarebbe ‘sto pubblico ludibrio?
Neurone - ecco lo vedi? Sei ignorante, tu trovi normale non capire le parole…
Ormone - non servono
Neurone - come no?
Ormone - a me no, sono un tipo concreto, potenza dell’istinto! Le parole le lascio a quelli come te, divertiti
Neurone - animale!
Ormone - tanto non mi offendi, io sono animale e me ne vanto
Neurone - sì, sei bestia e non capisci le parole
Ormone - e allora?
Neurone - e allora è mortificante per me, trovarmi nelle storie in cui mi metti a dover pure spiegare le parole
Ormone - le parole sono una tua necessità, non mia
Neurone - ennò visto che mi trascini sempre con te, che mi sfrutti per tuoi prosaici fini, che mi usi sempre per ottenere ciò che vuoi, perché da solo mica ce la fai, per colpire i tuoi bersagli hai bisogno anche tu delle mie parole sensate, dei mie gesti coerenti
Ormone - coerenti? Sensati? Non capisco…. ma pensa a magna'. Io faccio così, ho fame magno, punto. E sto bene così
Neurone – ti piace farla semplice, ma non è così semplice
Ormone - semplicissimo, picciotto, arrenditi all’evidenza, non puoi stabilire tutto tu, ci sono cose che stabilisco io, ti devi adattare
Neurone - giammai! Sei tu che ti devi adattare, sono io la tua guida, dovrei esserlo
Ormone - eh eh eh ... lo sai che non è così
Neurone - deve esserlo
Ormone - sei il mio schiavo … e ti piace
Neurone - no! Non sempre
Ormone - se mi scateno potentemente ti tengo in pugno, noon mi sfidare, lo saaai... tu di tuo sei una mammola, non hai tenuta nervosa… guarda come tremi e non ho ancora fatto niente... che faccio mi scateno?
Neurone - non ne capisco la necessità
Ormone - eeeh la capisco io
Neurone - veramente io ti preferisco quando sei più calmino e ti si può parlare
Ormone - ancora con le parole? e io invece mi preferisco quando posso liberare, scorazzare selvaggiamente invece di sentire il tuo solito predicozzo della minchia! Ops! Scusami il francesismo… ma tu perché tremi? perché sudi? cosa temi figghiuzzo? niente ti faccio… per ora...
Neurone - il mio non è moralismo, è buon senso, tu ci porti alla rovina! Tu non pensi mai alle conseguenze, fai danni che poi io devo riparare sempre
Ormone - ma quello è esattamente il tuo compito, non il mio. Chi mangia fa briciole... io mangio tu pulisci le bbriciole. dillo che m’invidi
Neurone - un minushabens come te?
Ormone - sì
Neurone - un decelebrato? un primate?
Ormone - già, ma io mi diverto di più di te, io ti faccio sempre proposte che non puoi rrrifiutare, le tue proposte invece sono quasi tutte rrrifiutabbilissime e di una noia cha ammazza... lo so, io travalico il limite, ti porto aldilà di te, dove tu non oseresti mai arrivare… e non sei contento, aaah?
Neurone – proprio così mi trascini nell'indecente bassofondo della contraddizione, nelle umiliazioni più impensabili, nella frustrazione costante, nel pentimento del pentimento, nell'abominio di me stesso
Ormone - abo che? per me la contraddizione non esiste: ho fame, mangio. Te l’ho detto, per me la cosa è semplice sei tu che la fai complicata. Raggiona semplice e mi capisci. Quando eravamo più giovani ci capivamo, raggiovavi più semplice, eri sempre d’accordo con me… ora che ti è preso? stai invecchiando caru'?
Neurone - guarda che anche tu cambi idea alla velocità del fulmine! Ci sono volte che appena ti sei saziato non ne vuoi più di quella minestra (una volta invece da ggiovane la fame ti tornava subbito) e sono io poi che glielo devo spiegare alla minestruzza che non ti piace più
Ormone - io non posso cambiare idea perché non ho idee, quando sono sazio è perchè non ho più fame, semplice
Neurone - semplice una minchia!
Ormone – proprio così! aaah, lo vedi che mi capisci...
Neurone – volevo dire… che tu per arrivare a saziarti ti devi servire comunque di me, delle mie parole, del mio talento… solo attraverso me ottieni quello che vuoi
Ormone - ma ceeerto… è così che deve essere, ma tu sei solo una copertura, il travestimento necessario, la faccia pulita e rassicurante di dottor Jackomino
Neurone - la verità è che sono il tuo schiavo
Ormone - … mmm … sì, direi di sì … ma solo quando ho fame
Neurone - giuro che non ti sopporto, meno male invecchiando, ti si allentano gli appettiti
Ormone - guarda che anche tu hai bisogno di me, di saziarmi
Neurone - sì, ma solo per trovare un po’ di pace
Ormone - allora lo vedi? Aiutami e saremo contenti tutti e due
Neurone - invece tu non ti arrendi mai, ogni volta mi umili, mi costringi a fare e dire cose che non sono io, ad andare contro la mia stessa natura, a uscire di notte come un ladro, a non farmi riconoscere in pubblico, ridicolo agli occhi di chi mi conosce
Ormone - eh eh eh sei una mammola, guarda che anch’io tengo conto dei tuo bisogni, ti porto rispetto a modo mio, il rispetto che si deve a un coniglio, un coniglio filosofo... ah ah ah
Neurone - se voglio ti prendo a sberle
Ormone - devi solo provarci… e mi ti faccio accoppiare oggi stesso con quel mitocondrio senza congiuntivi e senza igiene personale che ho visto ieri!
Neurone – nooo! ti prego, congiuntivi e igiene sono il minimo sindacale, se mi togli pure questo è la fine
Ormone - e allora vieni qui, inginocchiati e chiedi scusa
Neurone - ma devo?
Ormone - Shiz!
Neurone - Bau!
